Credito ai Privati

IN SINTESI

  •   Giornate di formazione: 2
  •   Sedi disponibili: Milano, Roma
  •   Costo: € 750 + IVA
  •   Partner: CAPTHA -School of Banking & Finance
  •   Modalità: Weekend

Obiettivi

Il corso si rivolge a chi si occupa delle operazioni di analisi e concessione del credito alla clientela retail (ad esempio sconfinamenti in conto corrente, carte di credito, prestiti personali, prestiti finalizzati, credito al consumo, mutui ipotecari, finanziamenti a medio/lungo termine, finanziamento del ciclo del circolante, rilascio di garanzie fideiussorie, etc.) e si propone di fornire un bagaglio completo di strumenti aggiornati indispensabili per la gestione efficiente del rischio di credito.

I partecipanti avranno inoltre la possibilità di analizzare i principi introdotti da Basilea e le conseguenze che hanno comportato i termini di erogazione e gestione del credito.

 

Metodo didattico

Il corso si distingue per una didattica fortemente operativa caratterizzata da esercitazioni, simulazioni e case studies.

 

Destinatari

Il corso si rivolge in via preferenziale a coloro che si occupano delle operazioni di analisi e concessione del credito alla clientela retail (ad esempio sconfinamenti in conto corrente, carte di credito, prestiti personali, prestiti finalizzati, credito al consumo, mutui ipotecari, finanziamenti a medio/lungo termine, finanziamento del ciclo del circolante, rilascio di garanzie fideiussorie, etc.).

E’ ammesso anche un numero limitato di partecipanti privi di una significativa esperienza professionale, ma fortemente interessati alle tematiche oggetto del corso.

 

Programma

L’accesso al credito da parte delle aziende e la relazione con la banca: concessione e gestione del credito a privati e ad entita’ riconducibili al mercato retail

• Le differenti fasi del processo del credito: dalla fase di selezione alla fase di recupero
• Gli strumenti utilizzati per la concessione e la gestione del credito
- i dati informativi documentali e l’analisi delle fonti informative documentali interne ed esterne 
• Il contenuto e la struttura dell’istruttoria della pratica di fido
- accertamento dei dati costitutivi e delle dichiarazioni rilasciate dal cliente; 
- raccolta delle informazioni desumibili dal lavoro bancario;
- raccolta delle informazioni da fonti esterne (verifica delle pregiudizievoli e degli eventi di conservatoria: l’importanza della Business Information – registro delle imprese, gli accertamenti ipo-catastali, le informazioni commerciali, banca dati protesti, Centrale d’allarme interbancaria) 
• Cenni sull’individuazione del gruppo economico di diritto e di fatto del cliente: come utilizzare le analisi documentali
• Cenni sull’individuazione del perimetro di fallibilità del cliente

La valutazione del rischio di credito a Privati/Mercato Retail
• L’utilizzo delle fonti interne ed esterne per la corretta valutazione
• Utilizzo corretto del sistema informativo esterno per una corretta valutazione del merito creditizio
• Il sistema di Informazioni Creditizie 
• La Centrale dei Rischi di Banca d’Italia: caratteristiche del servizio, funzioni e modalità di classificazione e di rilevazione dei rischi (assetto organizzativo della Centrale dei Rischi, gli intermediari partecipanti, natura dei rischi censiti, le modalità di rappresentazione dei rischi, segnalazioni di sofferenza, inadempimenti persistenti, inadempienze probabili)

Interpretazione dei dati CRIF: aspetti operativi

• Le fasi dei report di Crif dedicati al segmento Consumer e al segmento Business
• Disamina del flusso di dati Crif (lettura e spiegazione di tutte le voci informative riportate da Crif)
• Elementi da evidenziare dalla lettura dei dati
- la quantificazione degli impegni del cliente a sistema
- la lettura storica e dinamica delle richieste di finanziamento già effettuate
- l’andamentale storico sul corretto o non corretto ammortamento dei prestiti 
- la segnalazione dei diversi tipi di prestiti e degli strumenti di pagamento
- il credit bureau score Perform di Crif
- lo score sociologico di accettazione di Crif
- il Crif Business Default Index
- l’incrocio dei dati reddituali con gli output di Crif: le informazioni contabili delle piccole imprese

Il calcolo del fido da concedere ai clienti Privati
• Definizione delle regole di best practice per il calcolo del fido
• La logica di selezione delle fonti di finanziamento nella visuale della piccola impresa e della Banca
• Le diverse tipologie di forme tecniche e le relative categorie di rischiosità: dai rischi pieni ai rischi garantiti
• Cenni ai fidi promiscui
• La gestione dell’eventuale extra-fido richiesto dal cliente: elementi da attenzionare

 

Date e sedi

  • Milano il 11 novembre e il 25 novembre.
  • Roma il 28 ottobre e il 11 novembre;

Ogni incontro ha una durata di circa 8 ore, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.15 alle 18.45. 

Le location IFAF >

Costi

La quota di partecipazione al Corso è di € 750 + IVA.

Agevolazioni economiche >

 

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