Il piano economico e finanziario prospettico: strumento essenziale per gestire le crisi d’impresa 26/03/2018

Articolo a cura di Gianluca Pettinella, consulente aziendale specializzato in produzione aziendale e ristrutturazione del debito.

I recenti aggiornamenti normativi hanno reso ancora più determinante le competenze di pianificazione strategica e finanziaria del professionista aziendale nella gestione delle crisi di impresa. Il contributo è stato redatto da Gianluca Pettinella, consulente aziendale specializzato in produzione aziendale e ristrutturazione del debito.

La crisi mondiale, iniziata nel 2007 negli Stati Uniti, ha manifestato i suoi effetti negativi in tutta Europa e, in modo particolare in Italia, a partire dal 2008. In Italia la crisi è stata particolarmente forte, in quanto la struttura economica italiana è basata su tante piccole e medie imprese, sotto capitalizzate e fortemente indebitate verso il sistema bancario. La contrazione della domanda interna ha amplificato la crisi finanziaria, trasformandola da ciclica a strutturale.

Per dare stimolo alla domanda interna, si è cercato di facilitare il ricorso al credito al consumo da parte dei privati. Purtroppo, però, il protrarsi della crisi non solo non ha portato ad una ripresa della domanda interna, ma ha peggiorato la situazione sia delle imprese (soprattutto le PMI) che delle famiglie. A partire dal 2010, il problema economico è diventato un problema sociale con il diffondersi del fenomeno usuraio e di casi di suicidio.

commercialista

In relazione a ciò, il legislatore è intervenuto in due direzioni, una per le imprese e una per i privati cittadini: da un lato, emanando una serie di provvedimenti per la revisione della legge fallimentare e delle altre procedure concorsuali (L.F.) e, dall’altro, con la legge 3/2012 definita Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento.

Sono stati, pertanto, istituiti e/o modificati gli istituti del piano attestato di risanamento (art.67 L.F.), del concordato preventivo in continuità (art.160 e seg.), degli accordi di ristrutturazione del debito (art.182-bis e seg.) con tutte le possibili soluzioni alternative, quali la convenzione di moratoria bancaria.

La legge 3/2012 è stata emanata, invece, per dare soluzione alla crisi dei soggetti non fallibili, quali gli imprenditori sotto soglia (cioè le imprese che non rientrano nella legge fallimentare per limiti dimensionali) i lavoratori autonomi, i professionisti, le start-up e i consumatori soggetti privati.

Entrambe le leggi e tutti gli istituti in esse previsti, impongono la redazione e l’attestazione da parte di un professionista avente determinate caratteristiche, di un piano economico e finanziario prospettico che consenta di verificare la possibile ripresa del soggetto istante indebitato. Anche il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ha emanato due documenti per la redazione e l’attestazione dei piani di risanamento, che ricalcano fedelmente i principi aziendali dei piani economici e finanziari prospettici.

La figura del professionista aziendale esperto di pianificazione strategica e ausiliare del debitore istante in tutte le procedure di soluzione delle crisi (aziendali e non) e quella del professionista attestatore (in pratica un dottore commercialista con elevate competenze di pianificazione), diventa essenziale per uscire definitivamente da situazioni di sovra indebitamento, evitando fallimenti di realtà imprenditoriali caratterizzate da crisi reversibili.

Con l’emanazione da parte del nuovo Governo dei decreti attuativi della riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza, disciplinata dalla legge 155/2017, tali figure diventeranno ancora più essenziali per aiutare imprese, lavoratori autonomi e cittadini privati ad uscire da situazioni di crisi reversibili.

Gianluca Pettinella opera da vent'anni nella consulenza di direzione aziendale, dapprima nell’ambito della fiscalità d’impresa, poi come controller e specialista nella gestione della produzione aziendale e della ristrutturazione del debito. Il dott. Pettinella è inoltre un ex-partecipante IFAF, per il Master di Finanza Aziendale e Controllo di Gestione.

Gianluca Pettinella