Responsabilità o potere nel governo dell'azienda? 05/01/2017

Intervista alla Professoressa Marina Brogi sul suo ultimo libro, "Corporate Governance"

 

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Marina Brogi, docente e coordinatrice dell'Executive Master in Risk Management in Banca di CAPTHA - School of Banking & Finance, presenta in una breve intervista il suo nuovo libro "Corporate Governance".

Il suo libro si intitola "Corporate Governance": cosa significa e a chi si rivolge il libro?

Non esiste un’unica definizione condivisa di corporate governance, da un lato perché si tratta di una tematica all’intersezione di discipline diverse e che riflette le tradizioni giuridiche di ciascun paese, dall’altro, perché è un’area in continua evoluzione, un cantiere sempre aperto che si modifica man mano che si evolvono le realtà economiche e sociali.

La corporate governance può essere intesa come quell’insieme di norme, prassi e consuetudini operative che consentono alle persone – in primis agli esponenti di vertice, ma in via mediata anche a tutti i dipendenti – di prendere decisioni e di svolgere la propria attività in azienda e quindi di definire gli obiettivi e di perseguirli assieme.

Ogni azienda dovrebbe dotarsi di un abito su misura che riflette le sue specificità ed è un abito che deve anche evolversi per rimanere adatto. Al popolare principio «one size does not fit all» occorre aggiungere «and does not fit forever».

La corporate governance è un tema rilevante a causa delle esternalità che un buon governo societario ha sul sistema economico in termini di crescita economica, di mantenimento e creazione di posti di lavoro, di soddisfacimento di bisogni, di sostenibilità ambientale, di possibilità di investimento vantaggioso anche di piccole porzioni di risparmio.

Il libro si rivolge a chi si occupa di governance, in primis quindi ai componenti di organi di amministrazione e controllo, ma anche ai consulenti della proprietà (per esempio commercialisti e avvocati), ai dirigenti che riferiscono nei Comitati e in Consiglio, e, più in generale, a coloro che sono interessati a comprendere meglio il funzionamento degli organi apicali delle aziende.

Regole sulla corporate governance esistono da tempo,  perché non hanno consentito di prevenire la crisi? Cosa non ha funzionato nel passaggio dalla teoria alla pratica?

Le regole non bastano per almeno due motivi. Il primo: dotarsi di buone regole su come decidere non significa necessariamente arrivare a delle buone decisioni. Molte decisioni strategiche si fondano su ipotesi circa gli scenari competitivi futuri. Il futuro è incerto per tutti, e le ipotesi possono successivamente rivelarsi sbagliate. Le decisioni prese su premesse sbagliate difficilmente risultano giuste.

Il secondo: aver disegnato delle buone regole non significa che saranno osservate da tutti. Sistemi di governance, informazioni, controlli, procedure possono contribuire a migliorare le decisioni, ma non possono sostituirsi ai singoli che sono chiamati a prenderle e a implementarle. Infatti, qualsiasi modello di governance non può prescindere dalla moralità e dalla correttezza dell’operato, oltre che dalla capacità, delle persone.  L’implementazione richiede uno sforzo corale e la consapevolezza che ciascuno può contribuire. Chi si trova al vertice ha la responsabilità del ‘tone at the top’, ossia del tono, dell’esempio che dà agli altri e che si riflette all’interno della società.

Le persone come elemento centrale della governance e la necessità di riuscire ad avere il massimo coinvolgimento da parte di tutti i dipendenti nell’implementazione delle decisioni sono elementi che imprescindibili della governance.

Il suo libro è un vero e proprio tascabile dal formato piccolo, non proprio usuale per un professore, cosa l’ha portata a scegliere questo formato?

Come tutti i Pixel, una collana dell’EGEA, ha l’obiettivo di fornire un inquadramento sintetico ma esaustivo di un tema. Nella versione a stampa si trova l’inquadramento che non può che rappresentare la punta di un iceberg. Ognuna delle tematiche affrontate in ciascun capitolo meriterebbe una trattazione assai più ampia. A questo fine, on line si trovano diversi materiali integrativi disponibili (ad es.  i dati più recenti sull’Italia, alcuni raffronti internazionali, la bibliografia dettagliata corredata da note esplicative, e molto altro). Dal momento che le scelte di governance sono in continuo divenire, poiché rispecchiano come le aziende si organizzano per fronteggiare al meglio le sfide future, questi materiali verranno periodicamente aggiornati.

Il libro è acquistabile al seguente link>

Marina Brogi